I cannabinoidi possono trattare l’insonnia?

Non è sempre necessario assumere farmaci narcotici per curare l’insonnia, si potrebbe così gli spiacevoli effetti collaterali che questi farmaci possono dare.

L’insonnia colpisce milioni di persone in tutto il mondo. È caratterizzata dall’incapacità di dormire, di svegliarsi spesso durante la notte e di trovare difficoltà a concentrarsi nel giorno a causa della stanchezza.
I cannabinoidi possono trattare l’insonnia indirettamente. Si può trattare la causa sottostante alla condizione stessa, vale a dire, in molti casi, stress e ansia. È questa ansia che ci fa andare avanti e girare di notte, incapace di “spegnere” il cervello. I cannabinoidi possono essere ansiolitici, il che significa che potrebbero essere in grado di calmare le persone se diventano eccessivamente ansiose. I cannabinoidi aumentano anche il livello di dopamina rilasciata dal nostro cervello. La dopamina è associata al centro “ricompensa” del cervello. È una delle sostanze chimiche quando mangiamo, facciamo sesso o ci godiamo un’altra piacevole esperienza. Ci aiuta a rilassarci, rendendolo più facile il riposo stesso.

Il nostro corpo è pieno di recettori cannabinoidi. Possono essere trovati persino sulla pelle. Ci sono alcuni prodotti a base di cannabinoidi usati per trattare condizioni come l’eczema o la psoriasi. Si possono trovare anche nella bocca e nell’apparato digerente, proprio èer questo alcuni farmaci a base di cannabinoidi vengono fatti cadere sotto la lingua in gocce, o svapati con apposito vaporizzatore ed inalati. Il fegato metabolizza i cannabinoidi quando vengono assorbiti nel sistema digestivo. Quando inalati, le sostanze chimiche si trasferiscono direttamente nel flusso sanguigno attraverso i polmoni. Ci sono molti altri usi per i cannabinoidi nell’insonnia: possono aiutarti a far fronte a dolori, depressione e mal di testa e tutto ciò può essere aiutato a tenerti sveglio la notte.

I cannabinoidi potrebbero essere una possibilità terapeutica per trattare l’insonnia ma sempre sotto stretta sorveglianza medica.

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