Cannabis: cosa sapere sulla varietà skunk

Quando si parla di cannabis, si apre un vero e proprio mondo. Approfondirne le caratteristiche significa, per forza di cose, soffermarsi su alcune varietà, come per esempio la skunk. Nelle prossime righe, scopriamo assieme qualche informazione di più in merito.

Cannabis: quando è nata la varietà skunk

La varietà di cannabis skunk è nata negli anni ‘80. La sua principale caratteristica è l’ibridazione tra cannabis sativa e cannabis indica. Un altro aspetto da ricordare riguarda il fatto che, per ottenerla, il gruppo guidato da Sam Skunkman, figura considerata un punto di riferimento nel mondo della cannabis, hanno incrociato tra loro ceppi provenienti da Afghanistan, Messico e Colombia.

Il gruppo guidato da Skunkman ha lavorato tantissimo alla selezione delle infiorescenze riuscendo, nel corso del tempo, a renderle più stabili e di qualità. Detto questo, vediamo quali sono le caratteristiche di questa varietà di cannabis.

Cannabis: le caratteristiche della skunk

Quando si parla delle caratteristiche della cannabis skunk, la prima cosa da ricordare è che, dal punto di vista visivo, si presenta con foglie di dimensioni molto grandi. Per quanto riguarda la fioritura, è il caso di specificare che si concretizza in tempi estremamente rapidi.

In generale, è bene specificare che, nel momento in cui fiorisce, la cannabis skunk raggiunge un’ampiezza maggiore rispetto a quella indica. Un doveroso cenno deve essere dedicato all’odore particolarmente terroso e pungente. Secondo alcuni esperti, l’aroma della skunk avrebbe anche un sentore fruttato.

Vincitrice della prima Cannabis Cup, la skunk è stata introdotta in commercio attorno alla metà degli anni ‘80 e, per quanto riguarda le peculiarità genetiche, è strutturata come segue: 75% da cannabis sativa e 25% da cannabis indica. Per questo motivo, la skunk viene spesso denominata sativa dominante.

Concentrazione di THC

La concentrazione di THC della skunk è alta. Siamo attorno al 15/25%. Per dare qualche numero utile ai fini di confronto, ricordiamo che, in una normale varietà di cannabis non light, il THC va dal 3 al 5%.

Cosa è la super skunk

Sotto al cappello della ‘cannabis skunk’ è possibile includere diverse varietà. Tra queste è possibile citare la super skunk. Quando ci si chiede la super skunk cos’è, è il caso di citare il fatto che ha cominciato a diffondersi sul mercato a partire dagli anni ‘90.

Da dove nasce? Dall’incrocio tra la varietà principale, denominata Skunk #1, e una varietà di cannabis afgana. Un aspetto fondamentale da ricordare riguarda il fatto che, a differenza della varietà principale, nel caso della super skunk abbiamo a che fare con una tipologia di cannabis a dominanza indica.

Con un sapore decisamente più forte rispetto alla skunk, la super skunk è una varietà di cannabis che rappresenta il punto di riferimento ideale per chi vuole rilassarsi. Inoltre, secondo diverse evidenze scientifiche sarebbe in grado di agire provocando un’attenuazione palese del dolore. Considerata una varietà di cannabis da meditazione, si contraddistingue per una percentuale di THC molto alta.

Altre varietà di skunk

Le varietà di skunk disponibili sul mercato sono diverse. Oltre alla super skunk, è il caso di citare pure la cheese. Ottenuta incrociando la cannabis skunk con quella di varietà kush, è di origine britannica e, nel 2006, ha vinto un importante premio internazionale. Contraddistinta da sapore e aroma molto intensi e dominati dal gusto del muschio, è molto popolare tra i clienti dei coffeshop olandesi.

Da non dimenticare è infine l’amnesia lemon. In questo caso, abbiamo a che fare con l’incrocio tra cannabis skunk e cannabis amnesia haze. Con la dominanza della cannabis sativa, fiorisce dopo circa 10 settimane e si contraddistingue per effetti molto rapidi.

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